sabato 4 giugno 2011

Il Sabato dei Salmi - Salmo 56 (55) - Il fedele non soccomberà

Salmo 56   

Il fedele non soccomberà 
[1]Al maestro del coro. Su «Jonat elem rehoqim».
Di Davide. Miktam. Quando i Filistei lo tenevano prigioniero in Gat. 

[2]Pietà di me, o Dio, perché l'uomo mi calpesta,
un aggressore sempre mi opprime.
[3]Mi calpestano sempre i miei nemici,
molti sono quelli che mi combattono. 

[4]Nell'ora della paura,
io in te confido.
[5]In Dio, di cui lodo la parola,
in Dio confido, non avrò timore:
che cosa potrà farmi un uomo?
[6]Travisano sempre le mie parole,
non pensano che a farmi del male.
[7]Suscitano contese e tendono insidie,
osservano i miei passi,
per attentare alla mia vita. 

[8]Per tanta iniquità non abbiano scampo:
nella tua ira abbatti i popoli, o Dio.
[9]I passi del mio vagare tu li hai contati,
le mie lacrime nell'otre tuo raccogli;
non sono forse scritte nel tuo libro? 

[10]Allora ripiegheranno i miei nemici,
quando ti avrò invocato:
so che Dio è in mio favore. 

[11]Lodo la parola di Dio,
lodo la parola del Signore,
[12]in Dio confido, non avrò timore:
che cosa potrà farmi un uomo? 

[13]Su di me, o Dio, i voti che ti ho fatto:
ti renderò azioni di grazie,
[14]perché mi hai liberato dalla morte.
Hai preservato i miei piedi dalla caduta,
perché io cammini alla tua presenza
nella luce dei viventi, o Dio. 


COMMENTO

Anche nel Salmo di oggi vediamo spesso ripetere: "In Te confido". Sono le parole dell'abbandono filiale tra le braccia del Padre. L'abbandono in Dio è il migliore asilo che l'uomo possa trovare. Due volte il salmista chiede: "che cosa potrà farmi un uomo"? E' la stessa domanda che potremmo rivolgere anche noi se solo confidassimo nel Signore. L'uomo commette spesso l'errore di vedere nel prossimo un nemico potente che può strappargli la vita. Chi confida in Dio, ovvero chi crede fortemente nel Signore e si abbandona a Lui con fiducia, sa bene che Egli in qualsiasi momento lo proteggerà da qualsiasi attentatore. Allora con fiducia abbandoniamoci tra le braccia del Padre e non temiamo perché un padre non permette che un suo figlio, specie se si fida di lui, vada perduto.

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